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Una sublime felicità guida la sapiente realizzazione pittorica di Giuliana Tombari Giordano, nell’ispirazione come nel concreto e sempre più qualificato comporsi del suo anelito creativo.
Le radici di questa pittura affondano in un ideale avvio alla ricerca di "formule pittoriche" che potessero, insieme alla sensibilità visiva dell’artista, permettere una lettura, il più possibile reale di quello splendido mondo della natura che ben si combina con quello ancor più intimo dell’uomo.
Atmosfere di liriche meditazioni si modulano nei verdi brillanti di una ricca vegetazione, nell’ampia gamma degli azzurri, nell’inquieta vitalità del mare o della serenità lacustre dove la vita incontra una sorta di magica irrealtà.
Albe e tramonti si fondono nella luce essenziale dei giorni e la foga romantica della pittrice segna l’efficace immagine di un universo particolare dove ogni accadimento è possibile: dove riaffiorano gli accenti lontani delle limpide e pure colorazioni di un Monet o di un Renoir, in quel loro fecondo immergersi nella natura.
Ma Giuliana Tombari Giordano si muove su di una multiforme gamma di ispirazione e contenuti: dalla luce di sentieri che taglia i confini di un bosco, all’improvviso “incanto” di un lago o di un cigno, alla squisita scoperta di fontanelle che narrano storie nell’allegro gorgoglio dell’acqua.
E’ questo il desiderio infinito di un’artista che non ama dar tregua alla sua irrefrenabile vena creativa, una vena che riesce a suggerire particolari emozioni in ogni suo dipinto.

Nicolina Bianchi

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